Prima di definire che cosa sia l’anima di un cavo occorre dare qualche informazione di base, seppure già conosciuta. Dunque, definiamo la nozione di “cavo”.

Un cavo è un componente elettrico, il quale è formato da un insieme di fili che, solitamente, sono costituiti da materiale metallico, come il rame. I fili sono a loro volta protetti da un rivestimento, realizzato in materia isolante. I cavi hanno lo scopo di condurre energia elettrica.

Le anime di un cavo

Innanzitutto non si parla di anima di un cavo, ma si hanno le anime. Infatti, con tale termine ci si riferisce agli elementi di cui è composto il cavo stesso, il quale quindi può essere formato da più anime.

Un cavo è unipolare se è composto di una sola anima, oppure esso può essere bipolare, tripolare o quadripolare. Ciascuna anima è costituita da un conduttore. Quest’ultimo è di natura metallica e può essere rame oppure alluminio.

cavi anima

Il conduttore è a sua volta ricoperto di materiale isolante. L’involucro isolante applicato sull’insieme delle anime è denominato cintura. Per isolare si utilizza molto il materiale tessile oppure la gomma o un miscuglio di PVC, polietilene o altri materiali.

Lo scopo finale è quello di garantire la sicurezza del cavo ma, allo stesso tempo,  permettergli di condurre elettricità.

Anime nude e anime isolate

Le anime possono essere nude oppure isolate. Un’anima nuda è quella che non è ricoperta e protetta dall’isolante. In questo caso, gli spazi d’aria tra i vari conduttori fungono da isolanti.

Si tratta di una tipologia di cavi che viene installata soltanto in modalità aerea. Per evitare il rischio di scarica, tali cavi devono avere supporti che riescano ad essere particolarmente isolanti da terra.

Inoltre i fili stessi devono essere posti ad una distanza adeguata, sia da terra, che tra loro, che da qualsiasi altro oggetto.

Per anime isolate invece, si intendono quei cavi che hanno subito speciali trattamenti isolanti. Ad esempio si tratta dei cavi che devono condurre energia elettrica ad alta tensione e sono interrati, le loro anime sono appunto circondate da materiale isolante.

In realtà il rischio di scariche dell’alta tensione rimane comunque elevato. Al fine di evitare questo pericolo per l’uomo e per le infrastrutture, tra il conduttore e l’isolante viene posto uno strato di materiale semiconduttore.

La stessa operazione viene ripetuta per la parte esterna dell’isolante e per tutti gli strati. Il materiale semiconduttivo inserito è la carta che viene avvolta ad elica intorno all’isolante e al conduttore, così da scongiurare ad esempio la formazione di agenti inquinanti (come la polvere), i quali potrebbero minare la funzionalità del cavo stesso.

Giorgia

Autore Giorgia

Di Torino, studio Ingegneria Energetica al Politecnico. Ansiosa e frenetica, amo scrivere e amo cercare nuove idee e soluzioni per provare ad amalgamare al meglio la nostra società con la natura che ci circonda.

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