Una valle che resiste anche alle mafie
Paolo Mattone (No TAV)   
NoTAV E' davvero una valle che resiste (anche al freddo). Mettere in fila tutto ciò che è successo in una settimana è davvero difficile ma ci proviamo lo stesso. Chi è collegato a facebook può accedere alle nostre notizie su: Ambientevalsusa No Tav e gruppo NO TAV

Puntate precedenti della storia:
Golpe istituzionale
Scelta non violenta

  1. lunedì 11 gennaio - nottata passata a Susa presso il nuovo presidio dove alle 4 del mattino vengono stoppati i tecnici per i sondaggi accompagnati da funzionari Digos e dalle forze dell’ordine (vedi).
  2. settimana trascorsa fra il lavoro e le corse a dare il cambio al presidio, comunque sempre affollato..di mattina pensionati, pomeriggio famiglie..di sera i giovani, un ricambio "normale" Tutte le sere alle ore 18 Assemblea per fare il punto.
  3. Mercoledì 13 assemblea a Palazzo Nuovo molto partecipata (per la prima volta) studenti Onda durante la quale si decide di manifestare anche a Torino il sabato successivo 16 gennaio.
  4. intanto nascono altri punti presidi; importante quello tra Rivoli e Villarbasse, famiglie che tengono la postazione, operai al lavoro per costruire la casetta, lavori fino a notte fonda per preparare l’inaugurazione di domenica 17.
  5. venerdì primo consiglio Comunità Montana, la destra diserta in blocco perché non riconosce il presidente Sandro Plano eletto con l'appoggio amministratori notav. E’ doveroso annotare come i 16 consiglieri di minoranza in un momento così grave per la valle non si assumano la responsabilità di presentarsi al primo appuntamento istituzionale di un ente che raggruppa oltre 40 comuni e più di 120.000 abitanti.
  6. sabato manifestazione a Torino: 3000 persone, un successo dato il poco tempo in cui che è stata organizzata. A Torino appaiono anche alcune bandiere notav alle finestre di un condominio. Partecipa alla manifestazione anche l'europarlamentare Gianni Vattimo (vedi).
  7. sempre sabato Luca Mercalli a "Che tempo che fa" riesce a parlare per 3 minuti di tav con un buon intervento.
  8. sempre sabato sera, ignoti danno fuoco al presidio di Bruzolo ora sotto sequestro, ovviamente l’incendio è doloso e provoca la reazione immediata dei valsusini che decidono di fare una fiaccolata la sera successiva.
  9. sempre sabato sera viene al presidio di Susa, Paolo Ferrero che porta la solidarietà di tutto il suo partito.
  10. invece domenica passa al presidio di Rivoli e poi di Susa il poliziotto Gioacchino Genchi con suo libro di 1000 pagine.
  11. domenica mattina conferenza stampa amministratori valle Susa (23 fra Pd e movimento notav) per dire che si riconoscono SOLO nella comunità montana democraticamente eletta e non parteciperanno al nuovo Osservatorio. Non nomineranno perciò i tecnici com'era stato chiesto da Regione e Provincia.
  12. domenica pomeriggio la Regione informa che martedì ci sarà l'insediamento del nuovo Osservatorio, elenca i comuni e si scopre che sono quasi tutti di destra quelli che hanno dato la loro adesione con un solo comune di centrosinistra, il comune di SANT'ANTONINO !!!
  13. domenica sera fiaccolata per l'incendio doloso al presidio (convocato in un giorno con email e sms) 6-7 mila persone vi partecipano. Presenti anche il presidente della comunità montana Sandro Plano, la sindaca di Avigliana Carla Matteoli, di Bruzolo Mario Richiero, di Villarfocchiardo Emilio Chiaberto, la sempre presente Bellone di San Didero e decine di altri amministratori valligiani.
  14. viene deciso per una manifestazione sabato 23 gennaio (il giorno prima della giornata organizzata a Torino al Lingotto per i Sì Tav ).
  15. da questa mattina nuovo presidio a Sant'Antonino...con gazebo stufa e stessa storia nel luogo dove dovrebbero trivellare grazie al consenso di Ferrentino
Non so se ce la faremo a reggere - i giornali ci massacrano tutti i giorni — ma incredibilmente noi siamo sempre di più boh? Nell’aria della valle c’è senz’altro qualcosa di strano, se lo scoprono probabilmente prima o poi proveranno a prenderci anche quella.

Da La Stampa
L’Osservatorio riparte ma senza il via libera di 23 comuni della Val di Susa (Alta e Bassa) che continuano a opporsi alla Tav e che chiedono al governo di riconoscere un ruolo di coordinamento della Comunità montana. Unica eccezione, tra i comuni a guida di centro-sinistra, quella di Sant’Antonino dove il sindaco, Antonio Ferrentino, che nel 2005 era alla testa del movimento degli amministratori, ha deciso di stare nell’Osservatorio.
I sindaci No Tav (Avigliana, S. Ambrogio, Chiusa S. Michele, Vaie, Villar Focchiardo, S. Giorio, Bussoleno, Mattie, Chianocco, Bruzolo, S. Didero, Mompantero, Venaus, Giaglione, Gravere, Bardonecchia, Oulx, Villar Dora, Novalesa, Caprie, Almese, Caselette, Moncenisio) ribadiscono di non poter accettare il criterio della sottoscrizione preventiva della «volontà di partecipare alla miglior realizzazione dell’opera» per aderire all’Osservatorio e chiedono una «puntuale valutazione dei costi/benefici della varie soluzioni per coniugare le esigenze del territorio con quelle di ottimizzazione delle risorse dello Stato». Rinvio che Regione e Provincia non hanno accettato.

19 gennaio 2010 ore 3 del mattino, la trivella arriva a Susa (vedi).
Intorno alle 3 di stanotte hanno portato una trivella all’autoporto di Susa, in altra zona rispetto al presidio piazzato sul sondaggio S68.
Probabilmente tenteranno di fare il sondaggio S69. La zona è militarizzata, l’uscita autostradale verso l’autoporto è bloccata.
Si scopre poi che sono 1500 i militi impegnati nell’operazione. I No TAV accorrono a Susa presso il Presidio e bloccano per diverse ore a ripetizione una corsia dell’autostrada. La polizia alla fine decide chi chiudere anche l’altra corsia e blocca l’arteria alle uscite più vicine facendo uscire i veicoli sulle statali (vedi).
I nostri amici hanno provato a riprendere la trivella e l’area interessata ma la polizia lo ha impedito, per fortuna le solite sentinelle valsusine, armate di macchine foto e teleobiettivi hanno immortalato l’azione militare di presa dell’area dei sondaggi e un inizio molto sospetto di lavori con tanto di cassette delle carote riempite ad una velocità molto sospetta, roba da guiness dei primati secondo alcuni esperti (vedi).

Grazie a tutti per l'attenzione e la vostra pazienza.
La redazione di Ambientevalsusa.it
 


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