| Il sogno di una sanità a misura d'uomo |
| Massimo Gallo |
La tutela e la promozione della "salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività” sono sancite in Italia dall’articolo 32 della Costituzione. La storia recente e l’attuale situazione della Sanità in Italia, pur presentando aspetti certamente incoraggianti, appare caratterizzata da importanti elementi di opacità e disfunzionalità. Citiamo alcuni di essi:A) La spesa sanitaria italiana continua a crescere "Al punto che nel 2010 la forbice tra finanziamento statale e spesa rischia di aprire una voragine da 10 miliardi di Euro" (fonte Sefap). Un costo elevato che non produce un proporzionale beneficio (Spesa per il Servizio Sanitario Nazionale nell’anno 2008 pari ad una media di 1.744 euro pro capite, da un massimo di 1.970 euro ad un minimo di 1.600 euro se il dato viene regionalizzato); B) La disomogeneità della qualità dei servizi sul territorio nazionale dovuta in gran parte alla mala amministrazione (Fonte Ministero della Salute); C) L’ingerenza eccessiva del sistema partitocratrico con la disfunzionalità e la corruzione che ne consegue. La pressione delle case farmaceutiche sulla classe dirigente; D) L’infiltrazione e la presenza della criminalità organizzata permessa dalla corruzione della classe politica; E) Protocolli di cura applicati rigidamente, approccio al malato che non tiene sufficentemente conto dell’aspetto "ascolto del paziente". F) L’influenza penetrante e pervasiva nelle Università e tra i medici, delle industrie farmaceutiche allopatiche. Dal documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Comitato di Bioetica, leggiamo le conclusioni. Fonte governativa: 1) L’industria spesso non fornisce ai medici un’informazione neutrale e completa, ma un’informazione già indirizzata, creata nei propri uffici; 2) I farmaci prodotti sono spesso duplicati di altri farmaci già esistenti (i cosiddetti farmaci me-too) che non presentano vantaggi rispetto a questi ultimi e che vengono venduti a un prezzo superiore. L’industria promuove solitamente i medicamenti più recenti e costosi e a tal fine a volte elargisce ai medici vari tipi di “doni” che inducono nei sanitari un atteggiamento incline all’iperprescrizione o alla prescrizione dei farmaci più costosi; 3) l’industria controlla e indirizza la ricerca attraverso i finanziamenti che elargisce all’Università; 4) l’industria a volte interrompe ricerche non favorevoli o ne impedisce la pubblicazione. In altri casi distorce una ricerca in corso, sostituendo gli obiettivi (end points) primari con obiettivi surrogati. Naturalmente, per quanto in questa sede venga trattata particolarmente la terapia farmacologica, analoghe considerazioni bioetiche valgono per ogni tipo di terapia e per le procedure diagnostiche. Appare pertanto auspicabile che gli Ordini professionali esercitino un controllo sui loro iscritti valutando il comportamento clinico dei medici e cercando di mettere in luce quelle situazioni nelle quali i conflitti d’interesse abbiano generato comportamenti clinici eticamente inaccettabili. 5) I dati bruti delle sperimentazioni clinico-farmacologiche rimangono spesso nelle mani dell’industria e non vengono mai messi a disposizione dei ricercatori che li hanno prodotti. A questi ultimi i dati vengono forniti soltanto quando sono stati rielaborati dagli uffici statistici delle aziende; 6) L’industria, in quanto “proprietaria dei risultati”, non pubblica i risultati negativi; 7) Le riviste scientifiche non pubblicano articoli con dati negativi perché di scarso interesse scientifico o commerciale; 8) L’industria condiziona, attraverso la pubblicità, le maggiori riviste mediche, i cui referees spesso hanno rapporti di dipendenza economica dalle aziende; 9) I medici che redigono le rassegne o le linee-guida sovente non sono davvero indipendenti. dalle industrie; 10) Anche le pubbliche amministrazioni spesso non sono indipendenti dalle industrie. Sulla base di queste premesse è necessario apportare una profonda mutazione alla politica sanitaria Italiana. Il Servizio Sanitario Nazionale deve innanzitutto ispirarsi ad un concetto della salute che consideri l’uomo nella sua globalità psicofisica, mettendo al centro delle proprie dinamiche la persona. Lo stato di salute, è infatti estremamente correlato alla qualità della vita e alla capacità dell’individuo di prendere le redini e la responsabilità della propria salute, evitando di delegare a medici e farmaci questo diritto-dovere. I punti di riferimento dai quali partire per il cambiamento di strategie e delle politiche sociali sulla salute si possono semplificare in tre fasi coinvolgendo governo, individuo e famiglia: - Creazione coscienza della salute - Cambiamenti strutturali della società - Cambiamenti strutturali del sistema sanitario Creazione coscienza della salute E’ il punto focale di questa proposta perchè è il settore di gran lunga più trascurato dal Sistema Sanitario Nazionale. Esso implica lo studio, la promozione e l’applicazione delle azioni necessarie a sviluppare nei cittadini fin dall’età scolare una consapevolezza di fondo ed un atteggiamento di responsabilizzazione nei confronti della propria salute. Ne consegue la necessità di una cura ed attenzione sociale nella quale la persona e la famiglia siano al centro di politiche rivolte alla salute. Esse devono tendere a rendere il cittadino il più possibile indipendente dai farmaci, evitando la delega della propria salute all’esterno della persona. In questo nuovo disegno è importante sviluppare una società dove sia fondamentale il sistema scolastico in cui vengano stimolati, oltre alla crescita didattica e fisico/sportiva, strumenti per sviluppare le capacità di ascolto personale e collettivo dell’individuo creando cittadini consapevoli e resposabili verso il loro vivere sano, aiutando inoltre lo sviluppo di un ambiente nel quale la famiglia venga agevolata a creare al suo interno relazioni sane. In ambito scolastico vanno inserite materie atte a far capire agli individui quanto una dieta sana possa supportare la piena salute e cooperare alla creazione di un sistema immunitario forte e reattivo. Cambiamenti strutturali della società L’amministrazione deve promuovere una società sana, partecipativa, socialmente responsabile, creare un ambiente salubre, promuovendo un'alimentazione il più salutare possibile ed una società volta a perseguire la strada dell’ecocompatibilità. Il cittadino va aiutato a liberarsi dalle dipendenze (alcool, fumo, droga) con politiche sociali corrette, agendo sulla prevenzione di tali inclinazioni, rendendo i cittadini stessi più consapevoli, parte integrante e partecipe della gestione e dello sviluppo del tessuto sociale. L’obiettivo è far diventare la persona parte viva, fondativa e responsabile di se stesso e del governo, della cosa comune. La creazione di un tessuto sociale integro, coeso e partecipe limita al massimo gli stati d’animo che portano alle dipendenze e successivamente alle malattie. Questo risultato può essere ottenuto applicando i principi della democrazia diretta e partecipata, varando leggi che facilitino la nascita di associazioni di supporto ed integrazione, coinvolgendo anche le scuole in iniziative sociali. Supportando con ogni mezzo legislativo l’abbattimento di ogni inquinamento ambientale, e la lotta all’inquinamento industriale, incentivando veramente l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e la costruzione di edifici volti al risparmio energetico e quindi a basso impatto ambientale. La creazione di un ambiente di vita socialmente sano porterà alla crescita di cittadini sani, non farmaco dipendenti. Cambiamenti strutturali del sistema sanitario E’ importantissimo che tutto il personale sanitario sia formato in modo tale da essere capace di instaurare con il paziente un rapporto caratterizzato da accoglienza, empatia, ascolto attivo e compartecipazione. Ascolto che deve portare già, a livello di medicina di base, ad individuare tempestivamente gli stati patologici e al supporto di tutte le azioni tese ad aiutare la persona a risolvere i propri conflitti e ritrovare l’equilibrio e quindi la salute. E’ necessario evitare sprechi mirando in modo oculato le indagini diagnostiche ed inserendo nuove tecniche che permettano di ottenere importanti informazioni che riguardano gli aspetti globali della persona. Oltre alla medicina d’urgenza, che è assolutanente necessaria per ciò che riguarda gli interventi terapeutici e riabilitativi, dobbiamo proporre modelli operativi che siano centrati sulla persona e non su schemi generallizzati ed applicabili su larga scala senza differenziazioni. Indichiamo pratiche terapeutiche di provata efficacia ed innocuità, utilizzando processi di produzione e di applicazione meno costosi ed inquinanti rispetto alla farmacologia di sintesi, utilizzando tutte le medicine a nostra disposizione senza preconcetti come Omeopatia, Nuova Medicina Germanica, Omotossicologia, Counseling e Psicoterapia, Massoterapia, Medicina Tradizionale Cinese ed Ayurvedica, Integrazione nutrizionale, Fisioterapia, Medicina manipolativa, Naturopatia, ecc...E’ necessario uscire dalla logica affari/sanità, azzerando la corruzione, operando onestamente, evitando di percorrere false pandemie con l'acquisto di milioni di vaccini che vanno largamente inutilizzati ma che sono comuque pagati con i nostri soldi alle case farmaceutiche. Evitando accanimenti terapeutici ed esami inutili. Fermando la spinta eccessiva verso la diagnosi precoce, e l'abbassamento delle soglie per le quali una persona si trasforma da sana a malata; colesterolo, pressione arteriosa, ecc. Fermiamo questi meccanismi e aiutiamo realmente le persone invece di creare nuovi malati. Dobbiamo ridurre l'impatto dei protocolli applicati senza ascoltare realmente il paziente; molte delle lamentele dei pazienti sono dovute al mancato reale ascolto da parte delle strutture mediche e alla mancata informazione corretta dello stesso. Se la Sanità operasse innocuamente ed informando correttamente molte delle cause verrebbero a decadere Come reperire le risorse Le risorse vanno trovate individuando ed evitando gli sprechi e combattendo la corruzione. Abolizione delle vaccinazioni obbligatorie, razionalizzazione degli esami per la diagnosi precoce spinti all’accesso, razionalizzazione dei ricoveri e delle strutture. Abolizione dei contratti come quello relativo all’acquisto del vaccino H1N1 da parte del ministero, che ha portato allo spreco di milioni di euro dei contribuenti. Controllo delle spese. Verifica della effettiva convenienza di tutti i contratti di out-sourcing dei servizi di base. Lotta all’evasione con un sistema fiscale che sia facile ed innovativo e che non venga visto come una vessazione ma come uno strumento giusto, quindi lotta vera all’avasione, e non cosmetica, contro evasori piccoli e grandi con recupero dei capitali, ma nello stesso tempo senza vessare il contribuente e il libero professionista o le imprese. Chiusura delle stagioni delle sanatorie fiscali. Recupero e riutilizzo dei beni confiscati alla mafia ed alla criminalità organizzata. Scissione del cordone ombelicale che lega gli interessi delle case farmaceutiche alla sanità. Pianificazione ed applicazione in via sperimentale, senza il terrorismo cha ha subito la pratica Di Bella, di approcci alternativi alla cura dei tumori con adesione volontaria da parte dei malati. Ci sono studi che dimostrano la possibilità di curare i tumori con tecniche alternative, vedi ad esempio ASSOCIAZIONE per la RICERCA e la PREVENZIONE del CANCRO e Nuova Medicina Germanica. Quindi abbandono progressivo e motivato dai risultati della costosissima chemioterapia, minore utilizzo delle tecniche che portano all’intervento chirurgico per l’asportazione del tumore, se non strettamente necessarie. Bisogna non sclerotizzarsi nell’utilizzo di tecniche costosissime per percorrere nuove strade immettendo rigidità corporative e dando libertà di scelta, di cura e di ricerca reale. Importantissima area di intervento: costi dovuti all’ignoranza informatica nella sanità: 15 Miliardi di Euro: fonte. Fonti Sefap : Servizio di Epidemiologia e farmacologia Preventiva Distribuzione geografica della spesa farmaceutica Ministero della Salute: evoluzione servizio sanitario Sindacato ispettivo Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del Cancro Sul tema corruzione Mednat.org Costi Chemioterapia Costi Oncologia |
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