Greenpeace e le azioni del 2009
Greenpeace Italia   
Le azioni di  GreenpeaceCiao Sonia,
anche se l'obiettivo principale del 2009 - avere un accordo legalmente vincolante e serio a Copenhagen - non è stato raggiunto, quest'anno tante sono state le nostre battaglie e i nostri successi. Un'associazione che promuove l'attivismo deve mantenere un atteggiamento positivo e continuare a battersi per la difesa dell'ambiente. Noi lo faremo, mettendoci ancora più coraggio e passione. Questa è la nostra promessa per il 2010. Se stiamo crescendo è grazie alle migliaia di persone che come te ci seguono e ci sostengono. Siete voi la vera garanzia di libertà e indipendenza della nostra organizzazione.

COPENHAGEN: IL FALLIMENTO STORICO
Ce l’abbiamo messa tutta per chiedere un accordo storico a Copenhagen: azioni dirette, coinvolgimento della gente e attività sul web. Quattro attivisti "in smoking" si sono persino infiltrati al Banchetto di Stato per i leader che partecipavano al Summit. L’accordo purtroppo è stato un fallimento. I leader hanno tradito le future generazioni. Ora rimediare sarà molto più difficile.

NUCLEARE: INDIETRO TUTTA!

Per contrastare la folle decisione del governo di riportare il nucleare nel nostro paese, abbiamo portato avanti una forte campagna anti-nucleare. A Scanzano Jonico, in una notte, abbiamo cementato il sito dei pozzi che rischia di ospitare il deposito delle scorie nucleari. Abbiamo convinto tredici Regioni a impugnare davanti alla Corte Costituzionale la Legge sul ritorno al nucleare. Abbiamo distribuito “bollette e pillole nucleari” per informare i cittadini sui rischi del nucleare.

G8: IL SUCCESSO DELLE NOSTRE AZIONI
Cinque centrali occupate, alcune navi carboniere abbordate, quasi duecento persone in azione tra attivisti, staff italiano, Greenpeace International. Sono stati i numeri del più grande sforzo organizzativo mai realizzato da Greenpeace in Italia per mandare un chiaro messaggio ai leader del G8 riuniti all’Aquila. Al G8 i maggiori Paesi hanno concordato che l'incremento delle temperature a causa del cambiamento climatico deve essere contenuto entro i 2°C.

AMAZZONIA, CHE MACELLO!
Con la nostra inchiesta "Amazzonia, che macello!" abbiamo smontato, pezzo per pezzo, il complesso mercato globale della carne e della pelle, rivelando la sua influenza sulla distruzione dell'Amazzonia. Dopo diverse azioni in tutto il mondo, aziende italiane (il Gruppo Natuzzi, Gucci e Geox), altre internazionali (Adidas, Timberland e Nike) insieme ai giganti brasiliani del comparto zootecnico hanno risposto alle nostre richieste per fermare la deforestazione in Amazzonia.

RICE-ART CONTRO GLI OGM
Abbiamo portato la "rice art" anche in Italia. Un enorme disegno di circa 800 metri quadri è comparso in una risaia biologica nella provincia di Milano. I nostri attivisti hanno lavorato diverse ore per tracciare la sagoma dello stivale italiano che calcia via gli OGM. Obiettivo: proteggere il riso e l'agricoltura italiana dalla minaccia dell'ingegneria genetica nel settore agro-alimentare.

LA RAINBOW WARRIOR IN ITALIA
Ad agosto la nostra nave ammiraglia è tornata alle Bocche di Bonifacio, il tratto di mare tra Corsica e Sardegna, ricchissimo di biodiversità ma soggetto a forti correnti e a venti talvolta impetuosi. A bordo della Rainbow oltre venti amministratori di Corsica e Sardegna hanno firmato un appello che chiede ai Governi di Italia e Francia piani per la difesa dello stretto.

HI-TOX!
Alta tecnologia diventa alta tossicità se i rifiuti elettronici, in continuo aumento, non vengono smaltiti correttamente, perché rilasciano nel territorio sostanze pericolose per la salute di tutti. La nostra inchiesta "Hi-tox" ha rivelato che oltre l'80 per cento dei centri di Raccolta di rifiuti elettronici che abbiamo visitato in Italia non rispetta tutti i requisiti di legge.
 


Grafica Luna Grillo
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