La città eterna si sta convertendo ad un’illuminazione più green e sostenibile, ed entro il 2019 tutta Roma sarà interamente illuminata dai LED. C’è da dire che questo cambiamento non è stato visto di buon occhio, specialmente dai più tradizionalisti.

Il classico giallo caldo e acceso dei vecchi lampioni della capitale sarà presto sostituito da una luce più bianca e intensa, ma soprattutto a basso consumo energetico.

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Questo cambiamento epocale consentirà alla capitale di risparmiare circa 16 milioni di euro ogni anno, necessari per la sostituzione delle lampadine e per il consumo energetico sulla bolletta.

Roma illuminata dai LED, ecco cosa cambierà per la capitale

La città eterna ha da sempre avuto la necessità di un’illuminazione in grado di esaltare le opere monumentarie e i grandi reperti storici sparsi sul suo territorio.

Chiamata non a caso “Museo a cielo aperto”, l’illuminazione artistica e scenografica di Roma richiede ogni anno milioni di euro in consumi elettrici e manutenzione ordinaria e straordinaria.

Di certo il Colosseo e i Fori Imperiali non possono essere illuminati da un solo faro da stadio posizionato dove capita.

Ecco allora che l’illuminazione si trasforma in un vero e proprio punto focale per l’amministrazione comunale, che vorrebbe tagliare la salata bolletta annuale dalla cifra stratosferica di oltre 35 milioni di euro.

La soluzione appare ovvia con la comparsa dei LED, un’invenzione premiata con un premio nobel e che da anni si attesta come l’illuminazione più ecologia e rivoluzionaria disponibile in commercio.

I vantaggi di un’illuminazione LED sono molteplici: prima di tutto è un’illuminazione green ed ecologica, è altamente efficiente e consente di tagliare i costi sulla bolletta elettrica fino all’80%.

Roma ha deciso quindi di portare una ventata di cambiamento, a cominciare dalla luce cittadina.

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Un esempio d’illuminazione LED a Roma. I monumenti sono riscaldati da una luce naturale ed ecologica, ma lontana alla luce aranciata a cui i cittadini erano abituati.

Illuminazione LED a Roma, chi fornirà la Capitale?

Una volta stabilito che i LED fossero la soluzione migliore per iniziare a rendere Roma una capitale a basso impatto ambientale, il passo fino alla creazione di un concorso d’appalto pubblico è stato breve.

Quattordici aziende Italiane e straniere hanno partecipato, per poi assegnare i lavori ad Acea s.p.a., la principale azienda fornitrice di servizi per l’illuminazione pubblica di Roma.

L’investimento stanziato per la sostituzione dell’illuminazione pubblica è una cifra da capogiro.

Si parla infatti di circa 50 milioni di euro, necessari per sostituire ogni faro, lampione e lampadine sul territorio capitolino.

Secondo le ultime dichiarazioni dall’amministrazione comunale, i vantaggi sarebbero evidenti.

In un comunicato evidenzierebbero come “Avremo risparmi consistenti, effetti positivi sul tema della sicurezza e aumenteremo notevolmente la qualità dell’illuminazione pubblica di tutte le strade e le piazze della città, partendo da quelle in periferia”.

In effetti l’ingente spesa di Roma per la sostituzione di tutte le lampade con vecchia tecnologia alogena verrebbe facilmente ammortizzata in poco più di tre anni, per poi iniziare velocemente a risparmiare.

Milioni di euro salvaguardati, in grado di essere spesi in maniera più proficua e utile per il benessere dei cittadini.

Si, perché ogni anno si risparmierebbero circa 16 milioni di euro, da riutilizzare a vantaggio della popolazione romana.

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I fori imperiali illuminati con la luce LED. Questa è in grado di dare ai reperti storici una migliore visibilità notturna, tagliando i costi della spesa pubblica di oltre 16 milioni di euro.

Led a Roma: la luce che non accontenta tutti

Uno degli aspetti più criticati della nuova illuminazione a Roma è rappresentato dalla temperatura colore delle lampadine LED, generalmente più chiare e bianche.

I vecchi nostalgici della Roma Capitolina amano le luci aranciate e calde che illuminano la città eterna, e in effetti la luce LED si differenzia parecchio dallo standard a cui siamo abituati.

Per questa ragione si è scelto di optare per un’illuminazione LED dal carattere più storico e anticato.

In accordo con gli uffici di Roma Capitale è stata scelta una temperatura colore più calda nei quartieri storici, che si differenzieranno da quelli periferici.

Nei quartieri più lontani dal centro si è scelta una luce bianca naturale, che si attesta attorno ai 4.000 kelvin.

Nei centri storici e nelle opere a rilevanza storica o artistica è stata invece scelta una luce led calda, sui 3.600 kelvin.

La sostituzione delle lampadine è iniziata a Luglio 2016, e fino ad ora sono stati installati oltre 165.000 LED in 15 municipi di Roma, iniziando dalle zone più periferiche.

Nonostante le continue remore dei più tradizionalisti, noi ci troviamo perfettamente d’accordo con un cambiamento epocale come questo.

I LED riusciranno non solo a tagliare l’enorme impatto ambientale della nostra capitale, ma taglieranno i costi relativi all’illuminazione publica di circa il 70%, rendendo Roma più moderna, pulita e tecnologicamente avanzata.

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Un esempio di vecchia illuminazione Capitolina. La luce calda e aranciata era esteticamente accattivante, ma consumava oltre 35 milioni di euro l’anno e aveva un impatto ambientale estremamente negativo.

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