Quante volte in una calda giornata di mezza estate siamo stati allietati da una fresca brezza proveniente dal mare? Quante volte invece siamo stati costretti a fuggire via dal nostro luogo di svago perché l’intensità del vento era troppo forte per permetterci di riposare?

Ma cosa centra tutto ciò con l’energia eolica?

Energia Eolica

Il vento, definito come una massa d’aria che si sposta da una zona ad alta pressione verso una zona a bassa pressione, è un fenomeno atmosferico di rilevante importanza, che può essere allo stesso tempo croce e delizia per l’essere umano.

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Lo stesso devono aver pensato gli antichi greci quando gli associarono una divinità, con il nome di Eolo.

Dal famoso dio greco ha preso poi il nome un tipo di energia rinnovabile, conosciuta e utilizzata fin da quando l’uomo cercò di attraversare i mari e gli oceani attraverso delle imbarcazioni a vela, in modo da espandere la sua conoscenza della Terra: l’Energia Eolica.

Gli Usi dell’Energia Eolica nell’Antichità

barca a vela nell'antichità

Come detto, uno dei primi utilizzi del vento come energia, fu la spinta motrice che permetteva alle imbarcazioni di attraversare i corsi d’acqua. In particolare, il popolo vichingo divenne famoso per l’esperienza e la capacità di solcare i mari a scopi esplorativi. Questo popolo di origini scandinave utilizzava delle particolari imbarcazioni, dette Drakkar. Esse erano caratterizzate da una forma lunga e slanciata, ma soprattutto da una vela rettangolare montata su un unico albero, che permise loro di diventare leader indiscussi nell’esplorazione di nuove terre.

Un altro uso del vento,comune sin dai primi passi dell’evoluzione dell’uomo, è la ventilazione degli edifici. I primi architetti sapevano già bene quanto fosse importante un costante ricambio d’aria in un’abitazione e, non essendoci nell’antichità sistemi di refrigerazione, serviva una massa d’aria capace di entrare e rinfrescare l’ambiente. Per questo motivo, le case venivano costruite, quando possibile, in zone caratterizzate da una presenza di venti a velocità costante di bassa intensità. Tutt’oggi si sfrutta la circolazione naturale dell’aria dalle finestre e sotto ai tetti delle case per consentire un adeguato volume di aria di ricambio.

Il primo meccanismo per la produzione di energia meccanica lo si deve a Erone di Alessandria, matematico e ingegnere greco, il quale inventò la cosiddetta ruota a vento, intorno al I secolo d.C.. Il funzionamento consiste nella messa in rotazione di una pala da parte del vento; essa trasmette il moto al suo asse che è collegato a una ruota dentata, che ad ogni contatto con i suo “denti” mette in funzione un “piatto”; questo, abbassandosi muove dei bracci, che a loro volta azionano un pistone che si alza e si abbassa scorrendo in un cilindro, permettendo la produzione di energia meccanica.

I Mulini a Vento

mulino a vento in campagna

Vi chiederete: era un precursore dei successivi mulini a vento? La risposta è sì, ma per vedere i primi bisognò aspettare fino al VII secolo, forse addirittura il IX. I primi mulini mossi dal vento compaiono in Oriente ed alcuni testi li descrivono in funzione proprio nel VII secolo in Persia. Si sviluppano poi anche in Cina e in India. Questa tecnologia fu importata in Occidente al tempo delle Crociate, attraverso gli arabi, ed è appunto in periodo medioevale che inizia ad essere utilizzata diffusamente. È interessante notare che mentre i mulini a vento del Vicino Oriente sono ad asse verticale, quelli costruiti e utilizzati in Europa occidentale sono ad asse orizzontale.

Si ha notizia certa che, a partire dal 1000 d.C., i mulini a vento furono utilizzati in Sicilia per pompare l’acqua di mare in modo da estrarre il sale. A partire dal 1200 circa furono ampiamente utilizzati in Europa nord-occidentale per macinare la farina e i cereali, mentre le pompe a vento furono utilizzate per drenare i terreni favorendo agricoltura ed edilizia.

Nei Paesi Bassi in particolar modo, i mulini a vento ebbero grande importanza nel drenare i polder (parti di terra sotto il livello del mare), migliorando la stabilità del terreno dopo la costruzione delle dighe. Per questo, i mulini olandesi erano i più grandi del loro tempo e diventarono il simbolo della nazione, anche grazie alle “eroiche” imprese del curioso personaggio di Don Chisciotte.

L’Energia Eolica nei Tempi Moderni

Negli Stati uniti, lo sviluppo delle pompe a vento fu il fattore principale che permise la coltivazione e l’allevamento in vaste aree altrimenti prive di acqua facilmente accessibile. Queste pompe contribuirono inoltre all’espansione della rete ferroviaria mondiale, grazie ai sistemi di pompaggio dai pozzi necessari per fornire l’indispensabile acqua di raffreddamento per le locomotive a vapore.

Verso la fine dell’Era Industriale dell’800, il britannico barone Lord Kelvin, propose l’utilizzo dell’energia eolica come alternativa a tutti i processi industriali in cui era coinvolto il carbone. Fu perciò la prima volta in cui si pensò all’utilizzo di un’energia alternativa.

In epoca moderna, grazie alle sempre più complesse ed efficienti tripale eoliche, l’energia eolica sta prendendo sempre più posizioni verso la vetta delle energie utilizzate per la produzione di elettricità nel mondo. La percentuale è ancora chiaramente modesta (2-3 %), ma servirà sempre più per garantire un futuro pulito e verde per il nostro pianeta.

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Fabio

Author Fabio

Studente di Ingegneria Energetica presso il Politecnico di Torino. Appassionato di tematiche ambientali, coglie sempre l'occasione per scambiare concetti e idee.

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