Facebook e Adobe saranno alimentati a energia Eolica, prevedendo una copertura del 100% da risorse rinnovabili entro il 2029.

Questo innovativo passo verso un futuro più sostenibile è stato reso possibile dai recenti accordi stipultati con Enel Energia, che grazie al parco eolico di Rattlesnake Creek sarà in grado di garantire energia sufficiente a questi due colossi della tecnologia.

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Attualmente l’impianto è in grado di generare 200 MW di energia, ma grazie agli ampliamenti previsti si raggiungerà una produzione di 320MW di energia elettrica entro il 2029, necessari per garantire l’autosufficienza energetica alle due S.P.A..

Questo accordo green è un upgrade del precedente contratto di fornitura di energia.

Inizialmente Facebook aveva stipulato con Enel un contratto in grado di garantire al data center di Facebook a Papillion, nel Nebraska, una percentuale limitata di energia pulita.

Con l’ampliamento del centro e la successiva collaborazione con Adobe, questo contratto non è più sostenibile. Per questa ragione Adobe si è impegnata a investire in energia pulita per alimentare i suoi stabilimenti, ma nel frattempo usufruirà anch’essa dell’impianto eolico di Rattlesnake Creek.

energia eolica facebook

Il parco eolico ha deciso di sostenere l’impegno di Abode fornendo 10 MW di energia fra il 2019 e il 2029, necessari all’azienda per alimentare le proprie sedi prima della creazione di un proprio sistema di energia rinnovabile.

Facebook energia aolica a Rattlesnake Creek

Parco eolico di Rattlesnake Creek

Facebook e l’impegno per un’energia eolica green e sostenibile

Facebook si è impegnata duramente per garantire ai propri uffici e alle proprie sedi un livello di autonomia energetica con percentuali sempre maggiori derivati dall’energia pulita.

Bobby Hollis, direttore del Global Energy di Facebook ha dichiarato che «alimentare i data center con energia 100% rinnovabile non è solo un obiettivo per Facebook, ma una necessità per tutto il settore».

I bunker in cui sono racchiusi i dati sensibili di Facebook sono infatti costantemente alimentati e refrigerati. Accorgimento necessario per renderli sempre protetti da eventuali attacchi di Hacker o intrusioni indesiderate. Queste centrali dell’informazione rimangono attive 24 ore su 24, costantemente operative.

Questo si traduce in un ingente dispendio di energia elettrica, per la quale è necessaria una fornitura costante.

Riuscire a sostituire l’energia tradizionale con l’energia eolica è un passo importante, che consentirà di abbattere drasticamente l’utilizzo di combustibili fossili per alimentare questo enorme parco dati.

energia eolica facebook

Data center di Facebook a Papillion, nel Nebraska

Greenpeace promuove l’energia eolica di Facebook
(ma boccia Amazon e Netflix)

Una delle voci che più rilevanti nel panorama internazionale, ovvero Greenpeace USA, ha subito elogiato l’impegno di Facebook per la volontà di migliorare il proprio impatto ambientale.

Nel suo report annuale “” ha messo in luce aziende virtuose e screditato quelle meno propense a contrastare i problemi di inquinamento ambientale.

In questa analisi sono riportate oltre 70 aziende collegate a Internet, classificate in base alla propria impronta ambientale e al loro impegno verso il cambiamento climatico.

Oltre a Facebook e Adobe, Greenpeace promuove a pieni voti anche Apple, Google e Switch, aziende che «stanno compiendo grandi passi in avanti verso l’obiettivo di alimentarsi con energia al 100% rinnovabile».

Aziende bocciate sono invece Netflix, Amazon e Samsung, accusate di essere «in ritardo» sull’uso di
energia pulita.

Avanti tutta quindi con la sperimentazione e l’implementazione di nuove energie pulite e rinnovabili, in grado di abbassare l’inquinamento ambientale e diminuire la nostra impronta ecologica.

Report di Greenpeace “Clicking Clean: Who is Winning the Race to Build a Green Internet?”

 

Silvia Marcellini

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