Il riscaldamento della propria casa è, senza alcuna ombra di dubbio, una delle tematiche che sta più a cuore a tutti gli italiani, proprio perché molto privata.

Le principali esigenze sono, per prima cosa, quelle di riuscire ad avere una temperatura confortevole, di non patire il freddo, di non essere costretti ad affrontare eventuali riparazioni a causa delle sgradevoli infiltrazioni (che sono tipiche soprattutto per le abitazioni al piano terra e per quelle fuori città) e di poter risparmiare il più possibile sull’impianto di condizionamento del proprio appartamento.

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risparmio energetico del riscaldamento in casa

Ricordiamo che per impianto di condizionamento si deve intendere sia l’impianto che produce calore, sia quello che rinfresca gli ambienti. In media si consuma tra i 140 ed i 170 kwh/m2/anno. Pertanto è chiaro a tutti che in Italia si consuma troppa energia ogni anno.

Innanzitutto è opportuno sottolineare che il principale nemico del risparmio è lo spreco.

Questa cosa è ancora di più accentuata nei luoghi pubblici come scuole o negozi dove troppo spesso si pensa che la temperatura giusta da mantenere sia tale da stare in maglietta a maniche corte anche in inverno. Ma questo è assolutamente sbagliato, sia dal punto di vista energetico, che da quello prettamente economico!

Infatti, il benessere termoigronometrico, ovvero la temperatura ideale che il nostro corpo richiede per star bene dentro un locale chiuso, è quello per cui la differenza tra interno ed esterno è di circa 5 gradi centigradi, come indicato nella normativa UNI EN ISO 7730 e nello Standard ASHARAE 55.

Pertanto, se per esempio fuori ci sono 30 gradi, è del tutto illogico avere 20 gradi in casa.

Ma cosa si può fare per migliorare l’efficienza del nostro riscaldamento?

  • Bisogna mantenere la temperatura a circa 21 gradi;
  • Installare delle valvole termostatiche per regolare la temperatura;
  • Liberare da eventuali ostacoli i radiatori;
  • Non tenere le finestre aperte (aprirle solo per il ricambio d’aria);
  • Mantenere l’acqua calda a non più di 45 gradi;
  • Mettere doppi vetri;
  • Installare pannelli solari;
  • Sfiatare dall’aria in eccesso i termosifoni;
  • Installare preferibilmente caldaie a condensazione;
  • Fare regolare manutenzione.

Queste regole sono molto semplici e permettono di apportare significativi cambiamenti nelle nostre bollette. Se proviamo ad analizzare più nel dettaglio questa sorta di decalogo, possono insorgere delle domande, per cui ora ve le spieghiamo meglio.

Per prima cosa, installare le valvole termostatiche permette di regolare i consumi. Questi sono apparecchi che hanno la funzione di aprire e chiudere la circolazione dell’acqua calda nel termostato, così da poter mantenere costante la temperatura installata. Per di più permettono di spegnere (o quanto meno di ridurre al minimo) il riscaldamento nelle ore notturne.

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Per quanto riguarda i radiatori, ovvero i termostati, spesso, in particolar modo nelle case più datate, questi sono incassati in nicchie, magari sotto le finestre e coperti da oggetti vari, come possono essere anche solo delle tende, per non far notare la loro presenza. Ovviamente ogni oggetto ed ostacolo non fa che aumentare la dispersione di calore e, quindi, viene meno la funzione di questi ultimi.

Lo stesso vale per le finestre aperte. È molto importante per il nostro benessere, in particolar modo per quello olfattivo, permettere il ricambio d’aria. Ma questo non vuol dire che la finestra deve stare spalancata per ore, poiché sono sufficienti appena dieci minuti per permettere la circolazione dell’aria tramite la convezione naturale, data dal gradiente di temperatura tra interno ed esterno.

Per i pannelli solari, come più volte detto, è un buon momento per sfruttare gli incentivi e, ugualmente, per le caldaie a condensazione che portano ad una riduzione dei consumi di circa il 20%.

Le caldaie a condensazione sono più efficienti di quelle tradizionali poiché sono progettate con il fine di recuperare il calore perso al camino per poterlo riutilizzare nel riscaldamento. Per questo, anche se il loro costo è circa superiore del 30-40% rispetto a quelle tradizionali, le spese vengono ammortizzate in poco tempo.

Tuttavia, l’aspetto su cui forse si tende ad essere più pigri, è proprio quello della manutenzione. Raramente si fanno dei controlli, a meno che qualcosa non si spacchi. Ma è opportuno ricordare che anche dal punto di vista della sicurezza questi sono estremamente importanti.

È fondamentale cercare di mantenere un alto livello di pulizia di tutti gli apparecchi poiché lo sporco intasa il flusso e se questo accade si può anche incorrere in cricche che portano alla rottura dei tubi.

Allo stesso modo, il calcare è uno dei principali nemici delle caldaie e può ridurre l’efficienza di valori che arrivano fino al 30%. In più, almeno una volta al mese bisogna sfiatare i termosifoni, ovvero aprire le valvole e far uscire l’aria perché questa impedisce il flusso in convezione forzata dell’acqua, portando per lo più a scambi termici tra due elementi, cosa che crea notevoli dissipazioni.

Per cui, che cosa aspettiamo per incrementare sempre di più l’efficienza delle nostre case?

A proposito di Giorgia

Di Torino, studio Ingegneria Energetica al Politecnico.
Ansiosa e frenetica, amo scrivere e amo cercare nuove idee e soluzioni per provare ad amalgamare al meglio la nostra società con la natura che ci circonda.