Di fronte al cambiamento climatico in atto e in vista di risparmiare qualche soldino in più è giusto chiedersi come consumare meno energia nella vita di tutti i giorni.

Tra gli elettrodomestici più “dispendiosi” in termini energetici troviamo senz’altro i frigoriferi, che necessariamente devono funzionare 24h al giorno, 365 giorni l’anno.

Per affrontare la questione cercheremo di quantificare il consumo del nostro frigo, per poi capire come ridurlo.

Ok ma.. quanto consuma il mio frigo?

Il primo passo è sicuramente l’etichetta energetica presente sugli elettrodomestici. I dati che vi troviamo, sebbene indicativi, ci possono indirizzare alla classe di efficienza a cui il modello appartiene.

In base alle informazioni messe a disposizione da Enea possiamo stilare la seguente tabella, valida per  frigocongelatori di libera installazione da 300 litri, di cui 200 per cibi freschi e 100 per cibi congelati di tipo statico:

ClasseConsumo kWh/anno Costo per l’en.elettrica (*€/anno)
A+++<138<25 €
A++205 – 13837 – 25 €
A+274 – 20650 – 37 €
A343 – 27562 – 50 €
B468 – 34484 – 62 €
C593 – 469107 – 84 €
D687 – 594124 – 107 €

*costo di 1 kWh: 0,18 euro

Considerando invece un congelatore di tipo verticale, sempre di libera installazione, da 300 litri, di tipo statico, i consumi saranno: 

ClasseConsumo kWh/anno Costo per l’en.elettrica (*€/anno)
A+++<143<26 €
A++212 – 143 38 – 26 €
A+283 – 21351 – 38 €
A354 – 28464 – 51 €
B483 – 35587 – 64 €
C612 – 484110 – 87 €
D709 – 613128 – 110 €

*costo di 1 kWh: 0,18 euro

Scegliendo quindi un modello in classe “A+++” potremo spendere per l’energia elettrica meno della metà di quanto spenderemmo con un modello di classe “A”, e meno di un quarto di un vecchio modello in classe “D”. 

Come costo dell’energia elettrica si sono considerati 0,18 Euro/kWh, in linea con le tariffe attuali. Nel caso di un costo diverso cambierà la somma che dovremo pagare, ma non cambieranno i consumi di energia.

Attenzione però: il consumo che viene qui indicato è quello misurato in condizioni di laboratorio. Il consumo reale può essere diverso in quanto dipende da dove l’apparecchio è installato e da come viene utilizzato. 

Come risparmiare una volta scelto il frigo?

frigoriferi

Le norme di comportamento da seguire per garantire il minor consumo possibile del nostro frigo sono presto dette:

  • Evitare le fonti di calore (forno, piano cottura, calorifero) o la luce diretta del sole. Sia che si abbia un modello da posizionamento libero o da incasso, il frigo deve avere sempre un’aerazione sufficiente in modo che il compressore non debba funzionare in continuazione;
  • La temperatura ideale è 5 °C per il frigorifero e -18 °C per il congelatore. In generale, per ogni grado di raffreddamento in più, il consumo di energia elettrica aumenta del 6%. Perciò regolando bene la temperatura è possibile risparmiare;
  • Ogni volta che la porta del frigo viene aperta l’aria fredda esce e al suo posto entra l’aria esterna calda. Per riabbassare la temperatura nel vano interno, il frigo consuma energia. E’ necessario quindi evitare di aprire la porta se non è necessario o di lasciarla aperta a lungo;
  • Per lo scongelamento degli alimenti congelati, usare il frigo. Non solo si scongelano meglio, ma raffreddano l’interno del frigo, riducendo il lavoro del compressore;
  • Mettendo in frigo un alimento ancora caldo, il vano interno si riscalda. Bisogna quindi lasciar sempre raffreddare gli alimenti caldi prima di metterli in frigo;
  • Il ghiaccio nel vano congelatore funge da isolante e l’apparecchiatura deve consumare più energia per raffreddare l’interno. Bisogna quindi sbrinare regolarmente il congelatore;
  • La guarnizione in gomma sulla porta impedisce lo scambio di calore tra l’aria esterna e il frigo. Bisogna quindi controllare regolarmente l’integrità e la tenuta ermetica della guarnizione. Bisogna controllare anche che gli alimenti nel frigo non ostacolino la chiusura della porta.

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