Se c’è un ambito che in pochi anni è stato interessato da cambiamenti epocali, questo è la telefonia. I mutamenti in questione hanno coinvolto la nostra vita privata e lavorativa, ma hanno pure avuto un impatto ambientale non indifferente. Per questo, da un po’ di tempo a questa parte, si parla sempre più di smartphone ecologici.

A che punto sono i brand del settore? Se vuoi scoprire qualcosa di più su un ambito così importante per la nostra vita quotidiana, leggi il nostro articolo dedicato!

L’impegno (a metà) di Apple

Nel corso del keynote di presentazione degli ultimi iPhone, Apple ha dichiarato di voler iniziare a produrre smartphone utilizzando materie 100% riciclate. Qui si apre un capitolo cruciale e per diversi motivi. Il primo riguarda il fatto che, oggi come oggi e anche in vista di un futuro prossimo, l’obiettivo in questione non sembra essere realizzabile.

Il focus sul problema ha però senso dato che, entro il 2020, le emissioni degli smartphone supereranno quelle di tutti gli altri device. Il dato interessante riguarda il fatto che, per l’80% dei casi, le suddette emissioni non derivano dall’utilizzo dei device in questione, ma dalla loro produzione.

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Sì, si parla di un costo ambientale alto soprattutto a causa delle materie prime utilizzate. Nello specifico, il dito va puntato contro i minerali ad alta conduttività, difficili sia da reperire, sia da riciclare. Uno dei più celebri è il tantalio. La sua estrazione è diventata un vero e proprio casus belli in alcuni Paesi africani, come per esempio il Congo.

Oltre che di costo ambientale è necessario parlare anche di costo umano. Negli impianti di lavorazione della filiera degli smartphone viene messo in atto un grave livello di sfruttamento. A rendere ancora più problematica la situazione ci pensano i data center che, per gestire l’invio di semplici messaggi o di comunicazioni più complesse, consumano tantissima elettricità.

Le responsabilità dei grandi brand tech

La recente promessa di Apple ha riacceso i riflettori sulla tematica degli smartphone ecologici, riportando all’attenzione dei media anche le responsabilità di alcuni dei grandi brand tech. Il colosso di Cupertino è chiaramente nell’occhio del ciclone in questo caso per via della sua linea di marketing che spinge gli utenti ad acquistare un device nuovo più o meno tutti gli anni (o quando lo smartphone in uso è interessato da un problema magari piccolo, ma impossibile da risolvere per via delle oggettive difficoltà che si incontrano quando si deve riparare un device Apple).

Gli ecologisti di tutto il mondo puntano il dito – nel caso di Apple, ma anche in quello di altri brand – sulla batteria impossibile da sostituire e che smette di funzionare dopo un anno o poco più dall’acquisto del device. Secondo molte delle voci attive nel mondo dell’ambientalismo, basterebbe rendere la batteria degli smartphone sostituibile per abbattere gran parte dei costi ambientali legati alla produzione di questi device.

Il caso di Samsung

Quando si parla di smartphone ecologici, è degno di nota il caso di Samsung. Il colosso coreano, negli ultimi anni, ha fatto dei passi senza dubbio interessanti per cercare di ridurre l’impatto ambientale dei suoi device. Giusto per fare un esempio al proposito, ricordiamo la conquista, da parte di alcuni smartphone del brand, della certificazione Ecologo Gold, assegnata per via della possibilità di riciclare i materiali utilizzati (alcuni) e per la bassa quantità di energia richiesta nel corso della ricarica.

smartphone samsung sono ecologici?

Ultimo ma non meno importante aspetto legato a questa certificazione riguarda la possibilità di smaltire correttamente i componenti dei device del brand coreano. Quello di Samsung è senza dubbio un caso virtuoso, anche se non mancano i nervi scoperti. Ricordiamo infatti che rimane aperto il problema delle materie prime impiegate per la produzione dei device, così come quello delle politiche adottate nei confronti dei lavoratori. Anche nel caso di Samsung è fortemente criticata la tendenza a invitare gli utenti ad acquistare ogni anno (più o meno) un modello diverso. Lo stesso si può dire per la difficoltà nel riparare i prodotti del colosso coreano.

La situazione rispetto alla concorrenza è migliore per versi. Su altri fronti, però, Samsung deve fare ancora molta strada e, per esempio, seguire le orme di una società come Fairphone, start up finanziata tramite crowdfunding e impegnata a produrre smartphone etici ed ecologici, reperendo le materie prime da miniere controllate e in Paesi privi di conflitti.

Beatrice Verga

Autore Beatrice Verga

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